La villa romana di Luchino Visconti

di Filippo Neri

Il grande regista Luchino Visconti ha vissuto dal 1939 al 1972 nella villa Visconti, a via Salaria, davanti all’ingresso di Villa Ada. Suo padre, il duca Giovanni Visconti, era gentiluomo di corte della Regina Elena, sua madre, Carla Erba, era proprietaria dell’importante casa farmaceutica. Visconti era legato a varie famiglie nobili e due suoi fratelli avevano sposato due sorelle, ricche e famose. Luigi aveva sposato Maddalena Arrivabene Valenti Gonzaga ( 1909-96), mentre un altro fratello, Edoardo, aveva sposato Nicoletta ( 1906-1986), sorella della precedente. Maddalena e Nicoletta discendevano dalla famiglia del cardinale Silvio Valenti Gonzaga, grande collezionista d’arte, che aveva fatto costruire nel 1750 la villa, diventata nel 1816 la villa di Paolina Bonaparte. Invece Anna, sorella di Luchino, aveva sposato Adolfo Caracciolo, e due loro figlie si sono legate a importanti famiglie. Infatti Allegra Caracciolo ha sposato Umberto Agnelli e Orsetta Caracciolo ha sposato Marco Torlonia.  Il regista era decisamente antifascista, per cui durante la Resistenza si diede alla latitanza e lasciò l’incarico alla sua compagna, Maria Denis, di ospitare nella villa esponenti di sinistra, come Guttuso, Lizzani, Amendola e Longo. Nel 1962 realizzò il film Il Gattopardo e nel 69 La caduta degli Dei. Nonostante varie relazioni tradizionali, con Coco Chanel, Maria Denis, Marlene Dietrich, Elsa Morante, il regista non ha mai nascosto il suo orientamento omosessuale. Già negli anni 40 aveva avuto una relazione con Franco Zeffirelli, ospite a lungo nella villa.  Nel 1964 si infatuò del giovane Helmut Berger, con cui ebbe una relazione per il resto della vita. Nel 1972 fu colpito da ictus e morì nel 76, a settanta anni.  Nelle foto: la villa sulla via Salaria, il regista nel 1961 con Alain Delon e nel 68 con Helmut Berger.

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