La trave nell’occhio

di Salvatore Bottari

LA TRAVE DAVANTi AI PROPRI OCCHI E LA PAGLIUZZA DAVANTI AGLI OCCHI ALTRUI (MURGIA INCLUSA). In questi giorni, alcuni vescovi, monsignori, giornali clericali ( e dico clericali e non cattolici per una mia precisa scelta terminologica) si affrettano a spiegarci che Michela Murgia per le sue convinzioni inclusive ( ecumeniche?) era molto lontana dal cattolicesimo. Secondo questi filistei ( sempre utilizzando una precisa scelta terminologica) la famiglia per scelta e non per vincoli di sangue sarebbe contro Sacra Romana Chiesa e dunque contro il Verbo divino; l’appoggiare l’eutanasia quando una persona allo stremo delle forze e della sopportazione la sceglie sarebbe sempre contro la Chiesa; e via cianciando. Da cattolico devo dire che a differenza di altri ecclesiastici con cui sono divenuto veramente amico, ho sempre evitato di frequentare i clericali sepolcri imbiancati sempre pronti a scovare la pagliuzza davanti agli occhi degli altri ( in questo caso di Michela Murgia) e a non voler prendere atto della trave che si frappone davanti ai loro occhi. Personalmente da cattolico credente mi sono imposto di non frequentare mai questo tipo di clero bigotto non solo perché sono certo che la rogna alligni sopra costoro e l’incenso che li circonda non copre il fetore di zolfo (il demonio, si sa, si ammanta di virtù che non possiede) , ma soprattutto perché credo che, nel momento dell’estremo giudizio, il buon Dio non mi perdonerebbe simili frequentazioni. Le frequentazioni con i Ruini, con i Viganò, con i Tarcisio Bertone a mio avviso sono un peccato capitale davvero imperdonabile. Ma se per un attimo incontrassi qualcuno di costoro prima che aprano la loro mefitica bocca per emanare la loro ignobile fatwa, gli chiederei: invece di dispensarci ipocrisie sulla Murgia, mi fate sapere, ci fate sapere, dov’è finita Emanuela Orlandi? Mi fate sapere cosa avete fatto contro la pedofilia nel clero? E cosa avete fatto contro il riciclaggio dei soldi della mafia e della banda della Magliana che avveniva allo IOR? Poi vorrei ancora sapere perché Enrico “Renatino” De Pedis, un delinquente della banda della Magliana, stava sepolto nella chiesa di Sant’Apollinare a Roma, quasi fosse un benefattore dell’umanità. Vorrei sapere cosa sanno dell’omicidio, spacciato per suicidio, di Roberto Calvi. Ma le mie curiosità non sono mica finite qui: No di certo! Vorrei sapere perché Paul Marcinkus avesse contatti costanti con Michele Sindona e Licio Gelli. Vorrei ancora sapere perché Marcial Maciel Degollado, noto pedofilo e fondatore dei Legionari di Cristo sia stato protetto da monsignor Angelo Sodano, segretario di stato di Giovanni Paolo II. Sono tante le cose che vorrei sapere. Dopo che costoro avranno risposto ai miei quesiti, li ascolterò dire la loro su Michela Murgia. Chiedendogli, però, prima una piccola cortesia: si sciacquino accuratamente la bocca.

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