La straordinaria vita di Raimondo di Sangro

di Giulio Raimondi

Il libro su Raimondo di Sangro ha pienamente soddisfatto le mie aspettative: vengono infatti segnalate le pubblicazioni di opere di Raimondo a cura di vari stampatori tra cui Giuseppe Raimondi e i suoi figli. Le indicazioni precise degli anni di stampa potranno contribuire al Repertorio delle opere della Stamperia Raimondiana. Il Repertorio è stato pubblicato dall’Associazione Amici degli Archivi Onlus a cura di Daniela Menafro, Giulio Raimondi e dei i soci. L’editore è stato Giovanni Luciano nel 2020.
Il Repertorio, però, non comprende tutte le opere stampate dai Raimondi ma solo quelle di cui si aveva notizie.

Nei primi mesi del 2021 ho potuto acquistare quattro volumi di una pubblicazione, stampata da Giuseppe Raimondi, costituita da ben 16 volumi dal titolo “Storia generale de’ viaggi” del 1754, di autori vari, di cui non avevo alcuna notizia.
L’opera consiste nella pubblicazione dei diari dei viaggiatori, esploratori con molte incisioni riproducenti i luoghi mete dei viaggi o particolari delle città, dei forti, etc..etc.. .
L’acquisto è avvenuto grazie a mio nipote, a Roma:  ho potuto avere le schede SBN solo dopo aver indicato il titolo dell’opera. E’ difficile rispondere alla domanda “come mai un’opera così importante stampata da Giuseppe Raimondi non è indicata nelle numerose biblioteche di cui Napoli è pure ben dotata ?”. Il libro su Raimondo di Sangro mi ha dato (è stata una straordinaria coincidenza) una smentita: Raimondo possedeva quest’opera, che viene indicata nel Catalogo della sua biblioteca riportata nel volume insieme a numerose altre pubblicazioni raimondiane. I due curatori, Fabrizio Masucci e Leen Spruit, vanno quindi ringraziati, molto ringraziati, per tutte le notizie che renderanno possibili ulteriori ricostruzioni della vita culturale napoletana del 1700.

Principalmente sarà possibile studiare i vari lavori effettuati nel palazzo di Piazza San Domenico e nella Cappella. Anche prima di Raimondo, la “Chiesa di Santa Maria della Pietà di Sangro” era conosciuta ed ammirata, come viene indicato nella Guida del 1706 compilata da de Rogessart, che accanto a una breve descrizione della chiesa, ha inserito anche una raffigurazione del  “Sepolcro di Paolo di Sangro”.

Con Raimondo la Chiesa è diventata uno dei monumenti più ammirati e visitati al mondo, anche il palazzo è meritevole di attenzione, dalle scuderie agli appartamenti, oggi aggiunge arte e bellezza Lello Esposito con le sue opere.

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