La storia è finita davvero?

di Giuseppe Di Leo

Dieci anni fa Luciano Pellicani, colonna accademica della Luiss, volle che Orsini e io ci conoscessimo. Organizzo’ all’uopo una cena in un ristorante del quartiere Trieste a Roma: al desco Pellicani, Orsini, Corrado Ocone e il sottoscritto. Inizialmente timido e silenzioso, Orsini a un certo punto della cena incominciò senza timori reverenziale a cercare di impartire lezioni sui servizi segreti vaticani. Lo lasciai parlare. Poi, però, gli feci una domanda per capire quanto fosse solida la sua conoscenza in argomento. Dalla risposta capii che parlava per sentito dire. Diversa, molto diversa l’ impressione che ebbi sulla sua conoscenza riguardo al Mossad, che mi sembrò solida.
Quando Orsini rileva che in Italia si conoscono poco le relazioni internazionali è perché si studia poco e male la storia, insegnando già dalle medie senza l’ausilio delle cartine geografiche. Ma negli USA la situazione è forse anche peggiore, se si pensa che alla John Hopkins University di Baltimore, IL tempio delle relazioni internazionali, ha insegnato per trent’anni Francis Fukujama, inculcando nella mente degli studenti l’idea che dopo il crollo del Muro berlinese e dell’Urss la storia fosse finita.

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