La solidarietà condizionata

di Ariel Toaff 

Il solidale interessato. La falsa solidarieta’ e la solidarieta’ condizionata. La pietosa solidarieta’. la solidarieta’ tra combattenti, tras correligionari, tra perseguitati, tra compagni di partito, tra delusi in amore. La solidarieta’ comprata a caro prezzo o a prezzi di saldo. La mancata solidarieta’ rinfacciata e usata a proprio favore. La solidarieta’ tra politici, generali e religiosi corrotti. La solidarieta’ tra afflitti da falsi e pilotati complessi di inferiorita’ e da vittimismo artificiale e produttivo, solidarieta’ tra chi ama lapidare chi non e’ d’accordo con lui, anche se non lancera’ mai la prima pietra, ma la seconda e la terza si’. La Haggadah di Pesach apprezzava, pur nel dissenso, il saggio e il suo irriducibile e intelligente avversario, malvagio o meglio critico. Detestava l’ignorante e chi seguiva passivamente l’andazzo dell’opinione pubblica asservita. Sono d’accotrdo ma… Sono d’accordo senza se e senza ma. Come non sei d’accordo? Tuo padre buonanima era un saggio rabbino e diversamente da te, figlio degenere, sarebbe stato d’accordo. Tuo padre non osservava le mizwot, ha fatto matrimonio misto, mangiava dove gli capitava, non era un ebreo ortodosso. Tuo padre sapendo cosa sei capace di scrivere si sarebbe rivoltato nella tomba.Tuo padre era un grande e non siete stati voi a deciderlo.

Mio padre, rabbino e antifascista, partigiano e fautore della moderazione e del dialogo. mi ha reso fiero di essere suo figlio. Il suo sorriso e’ il piu’ bel ricordo che mi rimane di lui. Grazie babbo!

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