La prima legislatura repubblicana

di Federico Smidile

18 aprile. Nel 1948 si votò per la prima Legislatura repubblicana. Nonostante timori e paure alla fine vinse quella forza di stabilità che era la DC. Il partito guidato, ma non dominato, da Alcide De Gasperi conquistò la maggioranza assoluta dei seggi alle due Camere, ma decise di aprire alle forza minori, centriste, per non passare da un partito unico al potere all’altro (pur essendo diversa la DC dal PNF). Le sinistre unite presero comunque una percentuale di voti molto altra, in una sorta di bipolarismo non voluto ma netto che mai si sarebbe realizzato con tanta evidenza successivamente. Quasi l’80% dei voti (con una partecipazione superiore al 90%!) andarono alla DC o al PCI-PSI. Un Paese spaccato in due, con tensioni fortissime ma che seppe reggere la via democratica nonostante l’attentato a Togliatti e le pressioni goffe ma pericolose dell’ambasciatrice Americana e della Santa Sede. Quei partiti, però, avevano “tutte le risposte”, chi li votava sapeva esattamente cosa aspettarsi. E, diciamolo pure, DC e PCI in particolare erano meno diversi di quello che ritenevano essere. Certo avevano riferimenti lontani tra loro per economia (forse) e politica estera (certo), ma sui valori, diciamo pure alquanto retrivi, anche il PCI non scherzava. La famiglia era anche per i comunisti tradizionale, operaia e non borghese (forse) ma guai a pensare ad omosessualità, aborto, eutanasia o altri diritti di cui oggi si attribuisce la paternità/maternità alla sinistra. Oggi è più difficile che partiti e schieramenti dicano tutto a tutti. Ecco che cala la percentuale di votanti, anche perché le ideologie se ci sono non sono quelle trainanti del 1948. La DC era un grande centro, ma che al suo interno aveva destra e sinistra, mentre il PCI (e il PSI sino agli anni ’60) era una sinistra più o meno radicale ma fortemente democratica, probabilmente più che per convinzione per convenienza. Oggi è tutto molto più fluido, non meno complesso di allora, anche se, mi dispiace per la Meloni, quei politici affrontarono questioni ben peggiori di quelle che l’attuale Governo prova (male) ad affrontare.

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