La preside aggredita a Procida
di Antonio Carannante
Solidarietà alla nostra Dirigente Scolastica.
L’aggressione subita dalla Dirigente Scolastica Maria Longobardo Istituto Comprensivo I C.D. “Antonio Capraro” Procida non è solo un fatto brutto. È il sintomo di una crisi culturale profonda che ci riguarda tutti.
Quando si colpisce chi dirige una scuola, non si attacca solo un singolo individuo. Si ferisce lo Stato, la legalità e l’idea stessa di educazione sul territorio.
Invito tutti noi a riflettere su questo.
I social e la tecnologia ci danno la falsa percezione che non esistano barriere. Ne abbiamo avuto un ampio esempio nel nostro piccolo in questi anni e ancor più in campagna elettorale. Ma confondere la libertà di espressione con l’assenza di rispetto per i ruoli cancella il concetto stesso di comunità. Se ognuno crede di poter fare tutto, crolla ogni regola di convivenza civile. Dico questo anche perchè ieri in Consiglio Comunale si è parlato ancora una volta della ormai famosa “pace sociale” che, ovviamente, occorre praticare con gesta e comportamenti concreti a partire da noi stessi.
Rappresentare un’istituzione è un onore e una responsabilità. Chi occupa una funzione pubblica dà voce e volto alla collettività. Il rispetto per questi ruoli è il collante. Quando manca, restano solo l’individualismo,la legge del più forte, chi urla di più e scrive più offese sui social semmai nascondendosi dietro un profilo fake (in quanto non avrebbe il coraggio di dire certe cose di persona).
Oggi si tende a semplificare tutto.
Si cancella la fatica e il valore di gestire la cosa pubblica o, per l’appunto, una scuola. Questo significa che anche chi ricopre questi ruoli deve avere piena consapevolezza di quello che rappresenta.
La Magistratura farà il suo corso e accerterà le responsabilità.
A noi, invece, spetta il compito più difficile: interrogarci su come riprendere una cultura del rispetto.
In ogni caso,massima solidarietà e auguri di prontissima guarigione alla Dirigente scolastica Maria Longobardo, che conosco da anni come professionista rigorosa, attiva culturalmente e appassionata.
Un ringraziamento va agli agenti della Polizia Municipale di Procida anche loro vittime dell’accaduto durante il proprio intervento sul posto.
