La parola sbagliata di Biden e Putin

di Mario Scialoja

LA PAROLA SBAGLIATA DI BIDEN (E DI PUTIN).
Il fatto che l’anziano presidente USA sia un incauto parlatore è già stato constatato e commentato da mezzo mondo.
Adesso, parlando nello Iowa, dichiara che Putin compie un “genocidio” in Ucraina.
Quando si è a capo di una nazione che è ancora la più potente del mondo bisognerebbe essere accorti nell’uso di una parola molto, molto impegnativa.
Macron e alcuni altri leader europei hanno preso le distanze.
Biden può dire che Putin è un aggressore, uno stragista, un criminale sanguinario, un massacratore… E non sbaglierebbe.
Però “genocidio” è qualcosa di più complesso da sostenere.
A sua discarica bisogna dire che Putin, nel discorso di ieri al Cosmodromo di Vostochny, ha detto “non possiamo più tollerare il genocidio nel Donbass” (da parte degli ucraini).
Ma chi è un dittatore che ha invaso un paese sovrano e scatenato questo disastro può permettersi maggior libertà e strumentalità di linguaggio.

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