La narrazione del reale

di Carlo Greppi

Il sapere storico è documentato e verificabile, per quanto la sua “messa in scena”, destinata o meno a un vasto pubblico, sia naturalmente frutto di scelte narrative su più livelli – il punto di vista, il tono, il montaggio.
Il backstage, allora, può entrare a pieno titolo a far parte del racconto, non (solo) in note a piè di pagina o a fondo testo, criptiche per la maggior parte del lettorato, ma anche nel corpo stesso di un qualunque racconto storico che ambisca a finire su uno scaffale, in senso stretto e lato.

[su Il Secolo XIX di oggi un mio pezzo, incentrato sulla narrazione del reale in ambito storico, all’interno del dibattito lanciato dal quotidiano sul “valore dell’informazione” e sul suo futuro]

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *