La fine del Mondiale di Calcio 2022

di Federico Smidile

E dato che ieri ero altrove (d’un autre part direbbe Mylene) riassumo oggi le impressioni dopo la Fine del Mondiale 2022:

  1. Mondiale criticato, giustamente, per il contorno, che non è certo secondario. Una dittatura, l’ennesima, ha ospitato il massimo torneo calcistico, con disprezzo per i diritti umani, per quelli delle donne, dei lavoratori. Come nel 1934, 1978, 2018 diciamo. La FIFA resta indifferente a tutto se non al profitto.
  2. Nonostante questo è stato un bel Mondiale. Strano, giocato in un Paese senza tradizione calcistica ma che ha visto partite emozionanti, errori, belle giocate, sorprese (a partire dalla sconfitta dell’Argentina con l’Arabia Saudita, passando per il Giappone che batte Germania e Spagna, e giungendo al Marocco quarto alla fine del torneo).
  3. La Finale è stata la più incredibile della storia. Argentina e Francia ci sono arrivate per vie tortuose ed hanno deciso di esplodere di follia e di emozione. Per 80 minuti la squadra di Messi ha dominato. 2-0 netto e pure stretto, con Messi, De Paul, Di Maria, Fernandez ed altri in rilievo mentre la Francia era praticamente non scesa in campo. Poi si sveglia Mbappe, che spiega ai somari che i grandi giocatori sono lì per quello, per scompaginare schemi, numeretti, tattiche, genialate di allenatori e critici. In due minuti pareggia la partita, che da lì alla fine dei supplementari è una Italia-Germania in meglio. Gol, errori, parate, scontri. I rigori sono la tragodia calcistica che conosciamo e vince l’Argentina.
  4. Messi vince il Mondiale, non da solo, e può essere libero dal fantasma di Diego. Aveva già vinto tutto Leo ma mancava questo successo, come leader della sua nazionale. Ora è lì tra i grandi. Mbappe non raddoppia ma mostra la sua grandezza che, se tutto va bene, potrebbe incoronarlo presto miglior calcatore dei suoi tempi. Ha 24 anni domani e almeno altri 10 per rivincere il Mondiale e tutto quello che vuole. Ieri ha fatto miracoli, ma il calcio è questo. ù
  5. La cerimonia di chiusura ha visto Macron accanto alla Francia. Il Presidente non ha fatto come certi politici presenti solo quando si vince. Ha abbracciato i suoi, li ha ringraziati uno ad uno. Credo che i giocatori francesi meritino onori e gloria, nonostante la sconfitta.
  6. Triste, invece, la scena dell’emiro che pone sulle spalle di Leo il simbolo del potere, quell’abito certamente bello ma che, di fatto, appropria gli emiri del Qatar anche di quel titolo Mondiale che la loro squadra non poteva dargli. Messi ha accettato, ovviamente, ma mi sa che nessuno avrebbe osato provare a fare lo stesso con Diego.
  7. Peggio il portiere argentino, provocatorio in campo, ma ci sta, rozzo sul palco con un gesto ridicolo e sciocco che lo squalifica nonostante le prodezze. Manca il neurone purtroppo.
  8. Belle le lacrime degli sconfitti (non è vero che non si piange per una sconfitta) e del vincitore Scaloni, giovanissimo allenatore dell’Argentina, che si affianca a Menotti e Bilardo come CT campione. Un pianto infinito, dolce, che mostra cosa sia il calcio al di là dei soldi.
  9. Mondiale che vede l’addio vittorioso di Messi, quello amaro di Neymar, e quello non compianto da nessuno di CR7. Ci vuole classe anche nel finire, e Ronaldo, che resta un grandissimo giocatore, non ha gestito bene il tramonto inevitabile.
  10. Il Marocco arriva quarto giocando all’italiana. Non è certo una vergogna, anzi. Spero che riesca a giocare bene anche fuori dalla confortevole casa qatariota.
  11. Solite sciocchezze sulla Francia africana. I francesi da sempre assorbono gli immigrati e Mbappe e soci sono nati, cresciuti, vissuti, in Francia. Pretendere che giochino per l’Africa è addirittura razzismo.
  12. Feste napoletane per l’Argentina. Bene. Ricordo a me stesso che Diego, che pure se presente, non ha vinto, ma ha vinto quel Messi, che sino a 7 giorni fa causava, involontariamente ed a sua insaputa, accese incazzature quando veniva paragonato a Diego. Da Uallera di Maradona a fratelino minore il passo è breve. Spero che il Napoli festeggi davvero a maggio quello scudetto che ad oggi merita.
  13. Il prossimo Mondale sarà a 48 squadra e si giocherà in Canada, Stati Uniti e Messico. Un bel casino. Chi vivrà vedrà, ma sarei curioso di sapere se l’Italia stavolta ce la farà ad entrare.
    Buona notte Mondiali. Grazie di tutto come sempre dal 1974 (ossia da quando seguo il torneo più importante della galassia calcistica).

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