La famiglia Lante della Rovere
di Filippo Neri
L’attrice Lucrezia Lante della Rovere è nata nel 1966 da Marina Punturieri e dal suo primo marito, Alessandro Lante della Rovere, e porta il nome di questa antica famiglia. Nel 1982 sua madre, deceduta nel 2018, si era risposata con Carlo Ripa di Meana. Questa dinastia era nata nel 1609, quando Marcantonio Lante aveva sposato Lucrezia Montefeltro della Rovere, ultima discendente della famiglia di Sisto IV e di Giulio II, unendo i due cognomi. Lucrezia ha raccontato che suo padre, deceduto nel 1995, non se la passava affatto bene, eppure i Lante della Rovere avevano avuto grandi ricchezze e possedimenti, durante le dieci generazioni che sono passate tra l’attuale Lucrezia e la sua omonima antenata. Ad esempio, al tempo di Filippo Lante della Rovere ( 1709-1771), duca di Bomarzo e principe di Rocca Sinibalda, la famiglia possedeva, oltre al palazzo di Roma, a Sant’Eustachio, il feudo di Bomarzo, con castello e Bosco dei Mostri, la villa Lante al Gianicolo, la villa Lante a Bagnaia e il castello, con il feudo, di Rocca Sinibalda. Con l’occupazione di Roma da parte dei francesi arrivarono i guai. Capitava poi che a volte non ci fosse l’erede maschio, cui passare i titoli e i beni, si arrivò così nel caso estremo di Angela, nipote diciannovenne di Filippo, che nel 1820, per evitare l’estinzione del casato, dovette sposare suo zio Pietro, che aveva 53 anni. Ma i soldi scarseggiavano e nel 1837 Bomarzo fu venduto ai Borghese e anche il palazzo di Roma fu ceduto. Caterina, pronipote di Filippo, nel 1847, sposò Pio Grazioli, di nobiltà recente ma con grandi ricchezze, iniziando il ramo dei Grazioli Lante della Rovere, tuttora prospero. A questo punto entrarono in gioco le ricche ereditiere americane e Antonio, figlio di Angela e Pietro, sposò, nel 1897, Mathilda Davis, di New York, ma il rimedio fu solo temporaneo. ( Segue)



