La crisi in Ucraina

di Giuseppe Barone

Non si comprende la complessità dell’attuale crisi tra Russia ed Ucraina se non si riflette sulla sindrome di accerchiamento di cui soffre Putin. Dopo il crollo dell’ URSS nel 1991 molti Stati ex comunisti sono entrati nella Nato : nel 1999 Ungheria Polonia e Repubblica Ceca ; nel 2004 Bulgaria,Romania, Paesi Baltici, Slovenia e Slovacchia; nel 2009 Albania e Croazia. L’ eventuale ingresso dell’ Ucraina nella Nato porterebbe il sistema militare americano a diretto contatto dei confini russi. Putin chiede perciò a Usa e Unione Europea l’ impegno a non allargare ulteriormente l’ area Nato. Ma l’ Occidente sembra fare orecchio da mercante ed applica sanzioni che avranno come contropartita l’ aumento alle stelle della nostra bolletta energetica per il blocco del gas russo. E Putin stringe un’ alleanza sempre più stretta con la Cina di Jimping. Forse Stati Uniti ed Europa avrebbero potuto concedere qualche garanzia reale a Mosca. Ma anche loro, come lo zar russo, non stanno lavorando per la pace.

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