La cisterna romana a Santa Maria Capua Vetere

di Domenico Pasquariello

A pochi metri dall’anfiteatro Campano di Santa Maria Capua Vetere (CE) è visibile dall’alto una imponente cisterna romana a due navate.

Infatti, sul lato orientale si trova un condotto di collegamento ad una cisterna costruita in opus reticulatum.

L’acqua della cisterna, piovana e proveniente dall’acquedotto, serviva per i giochi d’acqua nell’arena, per la pulizia dei sotterranei e per le aspersiones degli spettatori con profumi.

I sotterranei dell’anfiteatro erano dotati di una vasta cloaca a croce per lo scolo delle acque. I canali convogliavano il liquido contenuto in una cisterna, utilizzato per la pulizia dei sotterranei stessi e dell’arena, nelle fognature poste a nord e sud dell’Anfiteatro.

Nel Museo dei Gladiatori sono conservati i frammenti di altre statue ritrovati nelle fogne dell’Anfiteatro: la testa di Ercole, la testa di Apollo e di una divinità femminile.
Furono ritrovate negli anni ’70 durante i lavori di manutenzione dei canali e del pozzo che raccoglie le acque piovane dei sotterranei dell’Anfiteatro.

La cisterna romana si trova a pochi metri alla destra dell’anfiteatro, praticamente attaccata al luogo dove hanno posizionato le tombe sannitiche.

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