La cattedrale di Aosta

di Alessandro Vivanti

Cominciando il mese di Febbraio, mi piace ricordare uno dei cicli dei mesi meglio conservati: quello nel presbiterio della Cattedrale di Aosta, dove, alle spalle dell’altare, si sviluppa il bellissimo mosaico dei Mesi e dell’Anno, vero capolavoro di tecnica musiva risalente alla fine del secolo XII.
La raffigurazione dei dodici mesi viene connotata di quei riferimenti religiosi e della ciclicità delle stagioni e del clima: il tempo viene sorvegliato e protetto da Dio: in questo caso, al centro, è raffigurata la figura del Cristo, connotato da un’eterna giovinezza, in trono a dominare il Tempo degli uomini scandito dalle attività rurali e della vita casalinga.
Nell’allegoria del mese Februarius ci viene ricordato che il clima è ancora rigido e che è preferibile dare la priorità alle attività domestiche: una donna si scalda davanti al fuoco acceso. Febbraio, mese del fuoco, della Candelora, della prima tanto attesa luce della Primavera.

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