La bandiera solitaria

di Roberto Balzani

La bandiera solitaria

Ho impavesato la casa con la vecchia bandiera, come ogni 2 Giugno faceva mio padre. E poi con la bici ho fatto un giro nel quartiere, per osservare balconi e davanzali privati. Risultato: due bandiere dell’Ucraina, una del Parma e, di italiane, solo la mia.
Ricordo ancora la partecipazione privata ai riti collettivi: lumini alle finestre per il patrono, coperte per le processioni, bandiere per la Repubblica. Così usava, in Romagna. Oggi restano, e meno di una volta, i lumini. Per il resto, in epoca di identità differenziate e personali, la voglia di sentirsi parte di un flusso collettivo, di una storia, sembra molto attenuata. L’ultima volta delle bandiere alle finestre è stata durante il Covid del 2020, nei giorni folli in cui persino il nazionalismo è stato evocato (inutilmente) contro l’epidemia.
Ma la Repubblica, se resta limitata ai balconi delle istituzioni e non scalda un poco anche i cuori, non funziona. Lo sappiamo tutti.

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