Incompetenze

di Lisa Roscioni

Sono d’accordo anche per le materie umanistiche. Salvo qualche eccezione, finisce che gli studenti (che già leggono poco visti i programmi ridottissimi) scrivono solo due volte in cinque anni, per le tesine triennali e magistrali. L’errore è pensare che si debba scrivere solo per gli esami o esoneri di letteratura italiana e simili, e non per tutte le materie, come avviene in molte università europee.
Aggiungerei: non solo e non tanto domande a risposta aperta ma temi e persino riassunti.

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2 risposte

  1. Giampiero Brunelli ha detto:

    Ciao Lisa, sono completamente d’accordo.
    Io faccio fare due sintesi da 2500 parole: 1) di un articolo di rassegna storiografica e 2) di un articolo “a tesi”, o “a clessidra”, come diciamo in aula, cioè un articolo che dichiari esplicitamente quali tesi vuole “sfidare” e quale nuova proposta intende fare alla comunità degli studiosi.
    Ho studenti di Lingue. Inizialmente sconcertati, poi – una volta capito che il meccanismo si applica a tutto quello che loro più interessa – lavorano sodo.
    Cito un classico del cinema : ” SI – PUO’ – FA-RE ! “

  2. CarloCetteo CIPRIANI ha detto:

    bisogna ricominciare dalla basi.
    in Prima Elementare, a gennaio, si cominci a far copiare una paginetta di un quaderno piccolo, al giorno di un libro adatto all’eta.
    e poi si continui fino alla quinta elementare.
    Così impareranno a leggere, memorizzare, scrivere.

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