Il passato che non passa

di Paolo Morando

Mario Di Vito ha scritto un libro sorprendente sul caso di Roberto Peci, il giovane marchigiano rapito e ucciso dalle Brigate Rosse nel 1981 per la sola colpa di essere fratello di Patrizio, il primo pentito del partito armato. Si intitola “Colpirne uno” e lo pubblica Editori Laterza: l’autore all’epoca non era ancora nato, suo nonno fu il pm che sostenne l’accusa al processo contro i responsabili, tra i quali Giovanni Senzani (nella foto). Gli anni di piombo dunque sono ora raccontati non dai protagonisti e neppure dai loro figli, bensì dai nipoti. Siamo insomma alla terza generazione, altro che passato che non passa. E lo so bene pure io, che proprio oggi compio 54 anni. Ne scrivo sul Domani stamane in edicola.

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