Il latino e gli archivi

di Federico Valacchi

Premetto che ho fatto studi classici e che tengo l’Iliade sul comodino…a scanso di equivoci sempre possibili
Detto questo ieri mi sono molto stupito quando un mio studente che sta svolgendo un tirocinio in un istituto di conservazione mi ha raccontato che uno degli archivisti si è molto scandalizzato del fatto che non conoscesse il latino, chiedendogli come avesse pensato di andare in quell’archivio senza il latino stesso.
Ogni posizione è legittima e rispettabilissima ma se uno studente si avvicina agli archivi arrivando da un percorso contemporaneo per quale motivo deve conoscere il latino, posto che nella vita il latino come il tango serve sempre?
Relata refero, è proprio il caso di dire, ma se le cose stanno come mi è stato raccontato questi sono gli esempi classici di quanto nuocccia il pre-giudizio culturale (quasi il complesso di superiorità)agli archivi.
Ci servono lingue vive, anche per difendere quelle morte…e per difendere tutti gli archivi…compresi quelli morti di abbandono…

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