Il discorso di Giorgia Meloni

di Federico Smidile 

Il discorso della nuova PdC non mi pare possa essere definito fascista. Mi sembra invece portatore di un ragionamento reganiano Tathcheriano. Ultra liberista (significativa la battuta sul governo che non ostacolerà chi vuole fare), contraria al reddito di cittadinanza “per chi può lavorare” (nessun interesse per le condizioni del lavoro), silenzio su sanità pubblica, flat tax e condoni mascherati ma nemmeno troppo. Molto lontano dalla destra sociale da cui Meloni proviene, mentre il suo afascismo le fa dimenticare gli opposti estremismi.
Un discorso generico, pericoloso per quel che riguarda semipresidenzialismo assieme ad autonomia differenziata, e anche retorico (vedi riferimento al fatto che Italia non si entra da clandestini, che non significa nulla) ma chiari politicamente e ai quali ci si deve democraticamente opporre con tutte le forze e i mezzi che il parlamento consente e anche in piazza. Non deve essere la destra a decidere come fare opposizione, ma nemmeno la paura di apparire demagogici, o di essere attaccati da altri opposizioni (di Sua Maestà), o ancora da tentazioni governiste e RESPONSABILI!!

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