Il delitto di Altavilla Milicia

di Peter Freeman 

“Erano evangelici”. La frase, riferita agli atroci fatti di Altavilla Milicia, sembra quasi avere un tono rassicurante e in parte è così. Fossero stati cattolici, ha aggiunto uno, si sarebbero rivolti a un esorcista vero, ufficiale – tipo il compianto Padre Amorth, nomen omen – certificato dalla Chiesa, anziché a quella coppia di invasati fai-da-te, fanatici e arruffoni.

E insomma questa di Altavilla è la condanna definitiva del circuito della piccola distribuzione del credo, dell’esorcismo artigianale: del fai da te, appunto. Ci ricorda che esiste una grande distribuzione della fede, un marchio che è una garanzia, poi ci sono questi piccoli marchi che si agitano sul mercato e fanno casino, intorpidano le acque ma non garantiscono alcunché. Il diavolo esiste per gli uni e per gli altri ma se si presenta nel corpo di qualche infelice è meglio rivolgersi ai veri professionisti, alla grande distribuzione, a un brand che dura dal tempo dei Padri fondatori, non a questi cialtroni spuntati fuori dopo Lutero e Calvino, una galassia a volte inestricabile in cui si trovano rispettabili sinodi e piccole congreghe in odor di imbroglio, pastori severi, degni di considerazione, e mostriciattoli che ricordano il personaggio di Eli Sunday ne “Il petroliere”.

Come accade ai grandi brand, la Chiesa romana può offrire prodotti un po’ insapori e impersonali ma alla fine affidabili e sicuri soprattutto in materia di possessione demoniaca, quegli altri no.

Nel formulare questo pensiero mi viene in mente che c’è una bella serie su Paramount, “The Woman in the Wall”. È una storia di donne ed è ambientata in Irlanda. Un giallo sui generis. Guardatelo, mi è piaciuto e Ruth Wilson è bravissima. Di mezzo c’è la vicenda delle case Magdalene, le magdalene laundries, sicuramente ne avete sentito parlare, e queste erano gestite da svariati ordini di suore della Chiesa cattolica. Un abominio: lavoro coatto, maltrattamenti, neonati sottratti alle.madri. Quando a metà degli anni Novanta lo scandalo scoppiò la cattolicissima Irlanda ne fu scossa nel profondo e penso che fu una spinta verso una società più laica che nel 2018 ha votato a favore dell’aborto.

Insomma quello irlandese è un caso che smentisce l’affidabilità del superbrand e del colosso della distribuzione. La cosa migliore è diffidare di chiunque vi voglia convincere della presenza del maligno e della possessione, a meno che non sia una band di heavy metal.

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