Il crollo all’Università di Cagliari

di Gianluca Scroccu

Piccola nota dopo il tragico crollo presso la facoltà di studi umanistici: nella narrazione degli organi di informazione sembra che gli unici protagonisti siano gli studenti, mentre noi docenti siamo assenti. Oltre al fatto che le aule del crollo erano frequentate evidentemente anche dai professori, vi ricordo che il 22 settembre 2022 l’intero Consiglio del Dipartimento di Lettere, Lingue e Beni culturali (più di 120 tra docenti e personale amministrativo) era riunito nell’Aula Magna su cui è crollata l’aula Vardabasso. Oltre al costo terribile in termine di vite umane, di fatto sarebbe scomparsa buona parte del corpo docente dell’area umanistica. Questo evento drammatico ha colpito tutti coloro che frequentano quei luoghi e lo dico anche a quegli studenti che ieri hanno aggredito una stimata collega e hanno invaso il corridoio del piano terra del corpo centrale, con l’intenzione di impedire lo svolgimento delle lezioni in corso (perché non avete chiesto ai vostri colleghi il motivo della loro presenza in aula? Vi siete domandati se davvero aveva una logica urlare in faccia insulti a mie colleghe e miei colleghi che stavano solo facendo il loro lavoro pur nello shock, e che peraltro dedicano tantissimo tempo, spesso sacrificandolo allo studio e alla ricerca, ad ascoltare e risolvere problemi delle loro studentesse e studenti?) . Non è con la rabbia e con gli atteggiamenti intimidatori che ci risolleveremo da quanto successo, ma solo con l’empatia e l’intelligenza emotiva di una comunità che sa di essere parte di un’Unica, grande famiglia.

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