Il cinema di Walter Veltroni

di Peter Freeman

Nelle sale cinematografiche sta per uscire “Quando”, il nuovo film di Walter Veltroni.
È la dodicesima fatica cinematografica Veltroni dal 2014 a oggi. Dodici film, di cui dieci documentari. Il primo, “Quando c’era Berlinguer”, era un documentario. Quest’ultimo, “Quando”, tratto da un romanzo di WV (Walter Veltroni), è fiction: la storia di uno che entra in coma il giorno dei funerali di Berlinguer (1984) e si risveglia nel 2017, trentatré anni dopo.
C’e molto Veltroni nel cinema di Veltroni. E molto Berlinguer nella vita e nelle opere di Veltroni. Chissà se nella vita di Berlinguer c’è stato così tanto Veltroni, bisognerebbe indagare.
Dodici film in meno di dieci anni è una bella cifra. Non crediate che i documentari siano una cosa semplice, anche loro richiedono tempo, impegno, risorse finanziarie. Dodici opere in meno di dieci anni. Chapeau. A Jean Rouch, che era Jean Rouch, di anni c’è ne vollero diciotto per fare 12 film, e all’epoca si produceva e il cinema andava forte.
Insomma sono ammirato e anche un po’ invidioso.
Dodici film ci dice quanto credito Walter Veltroni riscuote nel mondo del cinema e negli spettatori delle sale. E quanta voglia di Berlinguer vi sia in giro. Veltroni sta tracciando la strada. A noi il compito di seguirla.

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