Il chierico, il medico, il santo

di Stefano Daniele

Fresco di stampa. Undicesimo titolo della Collana “Critica storica”:
Stefano Daniele
IL CHIERICO, IL MEDICO, IL SANTO. Guarire con l’immaginazione nella Napoli di età moderna (Il Mulino 2024)

L’edizione cartacea sarà in distribuzione a partire dal 12 aprile. Contestualmente, l’edizione elettronica (non scaricabile) sarà resa disponibile, gratuitamente, per la consultazione nella sezione OA di Darwinbooks

https://www.darwinbooks.it/openaccess-titles

A Napoli, l’11 agosto 1752, in una cella del monastero di Santa Maria Maggiore alla Pietrasanta, il novizio Carlo de Vivis attende di passare a miglior vita. Il medico ordinario lo ha dato per spacciato poiché una malattia contagiosa gli ha corroso irreversibilmente i polmoni. E invece
nel primo pomeriggio il fraticello si risveglia risanato e confessa agli sbigottiti confratelli di aver sognato Francesco Caracciolo (1563-1608), fondatore dell’ordine religioso dei Chierici Regolari Minori, di cui il giovane veste l’abito. Francesco gli ha intimato di alzarsi, perché ormai ristabilito.
Tutti gridano al miracolo, ma l’autorità apostolica vuole andare più a fondo in quella misteriosa guarigione: può esser fatta risalire all’immaginazione del fraticello? E in tale circostanza si può ancora parlare di miracolo? Il caso, a oggi inedito e qui ricostruito a partire dai verbali dei processi per la beatificazione e canonizzazione del Caracciolo, offre un contributo alla questione dei confini tra naturale e soprannaturale nella storia della scienza.

STEFANO DANIELE è dottore di ricerca in Filosofia e Storia nell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro e ha portato a termine il percorso di post-doc in Scienze Storiche presso la Scuola Superiore di Studi Storici dell’Università della Repubblica di San Marino. I suoi interessi di ricerca vertono sul rapporto tra scienza, religione e arti occulte (magia, alchimia, astrologia) nell’Italia di età moderna, tema su cui ha pubblicato diversi articoli scientifici.

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