Il 4 novembre celebrato dai monarchici

di Francesco Maurizio Di Giovine

Tutti gli anni, in questa storica data, il Re Umberto II inviava a Redipuglia una corona d’alloro. Incaricato dal Sovrano di deporre la corona era il maggiore di Cavalleria, conte Luigi Cavarzerani di Nevea, uscito dal Regio Esercito nel 1946 per non giurare fedeltà alla repubblica.
La scelta del Sovrano era fortemente motivata. Il maggiore Cavarzerani era un pluridecorato militare: 2 medaglie d’argento al Valor Militare; 1 medaglia di bronzo, 4 croci di guerra, campagna d’Africa 1935 – 1936 – 1937- 1938 – 1939, campagna di guerra 1940 – 1941 – 1942 – 1943, ferito di guerra, gr. uff. della Corona d’Italia, Medaglia d’argento della Fedeltà Monarchica, commendatore dei Santi Maurizio e Lazzaro.
Tutti gli anni, il maggiore Caverzerani attendeva pazientemente il termine delle commemorazioni ufficiali e solo alla fine di queste saliva le sacre scale di Redipuglia con la bandiera di guerra al vento dietro la Corona del Re portata da due giovani del Fronte Monarchico Giovanile di Trieste: Aldo Avanzini (R.I.P.) e Roberto Strani. Dopo il maggiore, c’eravamo noi, giovani esuberanti che al grido di Viva il Re rappresentavamo l’elemento di disturbo per le autorità repubblicane che si allontanavano.
Ho voluto ricordare questo episodio della mia gioventù per rendere un doveroso omaggio a quanti non ci sono più.

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