I tipici italiani

di Federico Smidile

Uno degli espedienti retorici per affermare qualcosa è negare di aver l’intenzione di affermare. Faccio riferimento a Vannacci e alla sua famosa “osservazione” sul tipo italiano di cui la Egonu non sarebbe rappresentativa. Molti, lui in primis, ostentano sorpresa per le polemiche. Da un lato il Generale e i suoi sostenitori affermano che la frase non è altro che una presa d’atto senza alcun valore negativo o positivo. Dall’altra ribadiscono il fatto che lei, e vari altri atleti, non rappresentano il tipico italiano.
Non dicono però cosa rappresenti questo presunto e immutabile italiano. Di fatto un individuo di pelle bianca. Ora, è discutibile che questa tipizzazione esista. Nella storia l’italiano è spesso descritto scuro di pelle e con lineamenti marcati. Astrazione pure quella, dato che non esiste un tipo italiano. Il nostro Paese, come altri, è sottoposto a costanti incontri, scontri, emigrazioni, immigrazioni che mischiano, cancellando qualunque “purezza” presunta.
La tesi di Vannacci è fasulla e ha delle ovvie conseguenze politiche, che il Generale ha ben calcolato. Ovviamente anche il mio insistere sui veri fratelli d’Italia non è una mera constatazione. Io sono per l’allargamento dei diritti di cittadinanza, non temo la miscellanea, che auspico e non ritengo che vi sia una “nostra cultura” eternamente eguale a sé stessa e irriformabile (quindi condannata). Le vittorie dei nuovi italiani sono un esempio. So che nulla è facile e scontato ma so che cultura e fenotipi cambiano. 🇮🇹🇮🇹🇮🇹

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *