Gustave Moreau

di Alessandro Vivanti

Bicentenario della nascita – 6 aprile 1826 a Parigi – del più controverso pittore simbolista francese; acclamato come visionario e “fuori dal tempo”, noto per le sue visioni mistiche, mitologiche e sensuali, che fondeva i temi classici con minuziosi dettagli decorativi, creando un’arte sognante apprezzata per la sua profondità intellettuale e le atmosfere oniriche.
Gustave Moreau, in età giovanile – nel 1852 – espose per la prima volta al Salon parigino una sua opera andata perduta: La Pietà. Rimangono due fotografie in bianco e nero, mentre nel 2006 venne acquisito dal Museo Gustave Moreau, aperto al pubblico il 13 gennaio 1903, un bozzetto preparatorio di piccole dimensioni che il critico Pierre-Louis Mathieu (1939 – 2025) riconobbe come la Pietà e in cui ritrovare la gamma cromatica del dipinto originale.
Le due fotografie sopracitate, rispettivamente di Gustave Le Gray e  di Ladislas Chodzkiewicz, ci restituiscono la fisionomia dell’opera andata perduta, ma non i suoi colori.

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