Gruppi scientifico-disciplinari

di Gia Caglioti

Il Parlamento italiano ha approvato il 29 giugno scorso la legge n. 76 che tra le altre cose abolisce i settori concorsuali e li sostituisce con i Gruppi scientifico-disciplinari (GSD) promuovendo al tempo stesso “la razionalizzazione e l’aggiornamento dei settori scientifico-disciplinari (SSD) e la loro “riconduzione ai gruppi scientifico-disciplinari”. La legge stabilisce anche che il numero dei GSD non possa superare quello degli attuali settori concorsuali. È quindi altamente probabile che l’attuale SC 11/A3 di cui fanno parte gli strutturati di Storia Contemporanea (M-Sto/04) e Storia dell’Europa Orientale (M-Sto/03) non subisca cambiamenti se non nelle sigle.

In questo passaggio dagli SC ai GSD vanno riscritte tutte le declaratorie. È un’occasione importante, che aspettavamo da tempo e che abbiamo più volte sollecitato.

La proposta dei nuovi GSD sarà fatta dal CUN al Ministero e il CUN ha coinvolto nella fase preparatoria le società dei vari settori. I rappresentanti dell’area 11, tra cui in particolare il nostro collega Fulvio Conti in rappresentanza della I Fascia, che ringrazio per l’importante lavoro che sta svolgendo, si sono quindi rivolti nei giorni scorsi ai presidenti e ai direttivi di tutte le società scientifiche per chiedere di elaborare delle proposte. Sarà ovviamente poi il CUN a vagliarle e il MUR a prendere la decisione finale.

A noi è stato chiesto di fare una proposta per 11/A3 e per M-Sto/04. Le logiche che abbiamo scelto di seguire sono quelle dell’inclusione e dell’apertura, anche per scongiurare che sia in futuro la magistratura
a decidere cosa comprendano o non comprendano le nostre discipline. Le declaratorie sono fatte per durare nel tempo (quella attuale del SSD ha ormai 22 anni sulle spalle) e pensando ai grandi cambiamenti che si sono verificati nell’ultimo ventennio abbiamo deciso di evitare di qualificare con aggettivi il campo della storia contemporanea adottando invece una definizione onnicomprensiva. Il rischio di dimenticare qualche aggettivo o qualche ambito e soprattutto di non riuscire a prevedere sviluppi futuri è infatti troppo alto. Le ragioni di spazio (il CUN ci ha assegnatoun un limite di battute) hanno fatto il resto.

Le due declaratorie sono sostanzialmente identiche tranne in due passaggi. Il primo riguarda la Storia dell’Europa orientale che è contenuta nel GSD ma non nel SSD, il secondo non c’è nella seconda solo per ragioni di spazio (il CUN ci ha assegnato 1200 battute per la declaratoria del SSD).

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