Giuseppe Meoni

di Tradizione Umanistica

GIUSEPPE MEONI, giornalista, fu Gran Maestro Aggiunto con il Gran Maestro Domizio Torrigiani e Presidente del Rito Simbolico Italiano.
Nato a Prato l’8 novembre 1879, repubblicano, si laureò in lettere e filosofia a Firenze dopo aver studiato al Collegio Cicognini della sua città. Trasferitosi a Roma nel 1909, si dedicò alla carriera giornalistica e fu redattore di “L’Italia del Popolo”, redattore capo di “La Ragione” e poi, negli anni della prima guerra mondiale, direttore di “Il Messaggero” di cui, in seguito, fu critico drammatico.
Meoni è ricordato anche come estensore del primo contratto collettivo di lavoro dei giornalisti.
si trovò nel primo dopoguerra vicino alle posizioni di Giovanni Amendola.
fece parte della Loggia Giuseppe Mazzoni di Prato. La pubblicistica massonica documenta la sua partecipazione ai lavori della Loggia “Il Dovere” di Lugano l’8 luglio 1922, quando era già Gran Maestro Aggiunto del Grande Oriente d’Italia. In quell’occasione
Dopo il 1922, la sua appartenenza alla Massoneria e l’orientamento repubblicano gli causarono persecuzioni e l’estromissione dal lavoro e da ogni carica. Nel 1929, fu condannato al confino nell’isola di Ponza.

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