Giorgia Meloni

di Mario Scialoja

MELONI PUO’ RASSICURARE DA UN LATO ED ESSERE PERICOLOSA DA UN ALTRO

Molti autorevoli commentatori, anche di centro-sinistra, hanno concesso un’apertura di credito nei confronti di Giorgia. E non solo politologi, ma politici seri, come, da ultimo, il senatore Mario Monti.
Alla base c’è la convinzione che la politica economica e la posizione atlantista-europeista sia obbligate dalle drammatiche circostanze.
Se una si ritrova leader di un paese come l’Italia e non vuole sbarellare di brutto ha una strada più o meno tracciata..
Quindi non dovrebbero esserci troppe sorprese su questo fronte.

Ma di contro è assai probabile che ci saranno nel campo dei diritti e delle librtà civili.
Dove l’identità di destra-destra di Fratelli d’Italia ( e soci) non avrà gabbie obbligate che la possano contenere. Ed è qui che Meloni (e soci) può essere temibile.
Per semplificare, prendiamo l’aborto, i migranti e l’eutanasia.
Per l’interruzione di gravidanza conterà di più la libera determinazione delle donne, come prevede la legge attuale, o il “diritto” alla vita dell’embrione, come sostengono tante associazioni “pro famiglia” e “pro life” ?
Per i migranti reggerà il principio di umanità e di accoglienza o prevarrà la volontà di difendere la propria “patria” con l’intervento invocato di blocchi navali, respingimenti, blocco dei porti, demonizzazioni delle ONG che salvano le vite in mare ?
Per la “buona morte” si allontanerà definitivamente la libertà di decidere, in casi estremi, di porre fine alle proprie sofferenze per imporre, invece, il “valore” della vita a qualsiasi costo ?
Di qui viene l’aver paura del governo Meloni.
E c’è, in testa a tutto, il principio, dichiarato pubblicamente da Lollobrogida, che nel conflitto tra norme europee e norme nazionali “devono prevalere quelle più favorevoli ai diritti dei cittadini”.
Ma chi stabilirà quali sono le più favorevoli ? Ovviamente il governo.
Ecco come Meloni prevede di poter controlare e modificare le leggi sui diritti civili.

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