Giordano Bruno

di Archivio di Stato di Caserta

17 febbraio 1600
il nolano Giordano Bruno arde vivo in Campo de’ Fiori

“Chi muore per il libero pensiero, fondamento di ogni libertà civile, onora la Patria ed appartiene al Mondo”.

Con queste parole Tommaso Vitale, sindaco di Nola, invitava nel 1888 a celebrare il suo concittadino più illustre, Giordano Bruno.
Il filosofo nacque infatti a #Nola nel 1548.

Proprio la cittadina chiamò a gran voce la provincia di Terra di Lavoro, di cui all’epoca era parte, l’Italia e la comunità scientifica internazionale per onorarne la memoria con le grandi celebrazioni del 1888, in occasione dell’avvenuto restauro del monumento realizzato nel 1867 da Raffaele De Crescenzo.

A Roma, da pochissimo, era stata inaugurata la celebre statua posta in Campo de’ Fiori, “ove la rabbiosa superstizione lo arse”, opera di Ettore Ferrari.

Il Comitato promotore, presieduto da Giovanni Bovio e composto da autorità politiche, consiglieri e deputati provinciali, invitarono alle celebrazioni scienziati europei, università, associazioni liberali e società operaie di tutta Italia.

(fondo Amministrazione Provinciale)

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