Giordano Bruno

di Anacleto Verrecchia

Giordano Bruno (Nola 1548 – Roma 1600) è stato sicuramente la vittima più illustre dell’Inquisizione, seppur non l’unica: l’autore del presente volume ricorda come egli si rivolse ai cardinali inquisitori che lo condannavano a morte: “Forse tremate più voi nell’infliggermi questa sentenza che io nell’accoglierla”. Bruno non fu soltanto una delle menti filosofiche più lucide e ispirate del suo tempo; fu anche un uomo che seppe portare avanti fino alle estreme conseguenze le sue idee. Verrecchia inizia così il suo scritto: “Questo è un libro di passione, un ritratto dell’uomo Giordano Bruno: meno accademia e più partecipazione umana al suo tragico destino, meno filologia e più vita”.

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