Giantommaso Giordani
di Vincenzo D’Amico
Conosciuto come “l’Omero garganico”, il conte Giantommaso Giordani (1772 – 1842) fu un poeta, latinista, dissidente politico e uomo del Parlamento Napoletano durante il breve periodo costituzionale sotto Ferdinando I. Nativo di Monte Sant’Angelo (FG), visse tra Napoli e Manfredonia.
Impregnato di valori illuministici e nel contempo profondamente religioso, si spostò nella capitale come deputato del Parlamento. Per il suo impegno ‘a sinistra’, zelante nelle proposte di legge di stampo libertario, egualitario, di matrice ancora repubblicana, Giordani rispose colpo su colpo ai tentativi del re di sottrarsi ai suoi impegni verso la Costituzione. Sciolto il Parlamento e terminata la stagione liberale, fu fatto sequestrare e incarcerare nel castello di Manfredonia, per motivi politici. Ne uscì dopo un lunghissimo calvario giudiziario. Durante la sua avventura politica e intellettuale produsse traduzioni, carmi latini e italiani ed entrò in contatto con i principali accoliti dell’intellighenzia napoletana liberale e progressista. Questo volume fa percorrere l’avventurosa vita di questo eroe misconosciuto, incrociando vita, produzione letteraria e stagione politica del Giordani, ed attingendo a tutte le fonti possibili, tra biografie già ottocentesche a lui tributate, corrispondenze di amici patrioti ed i versi stessi dell’autore, testimoni della sua parabola politica. Il testo presenta con freschezza narrativa e forza autoriale il doppio profilo del Giordani patriota e scrittore, le cui azioni e le cui lettere furono al servizio unicamente della Nazione italiana e della sua letteratura.
Lo scritto, snello ed efficace, si propone anzitutto all’attenzione degli appassionati di napoletanistica, meridionalistica e storia in generale, ed al contempo si rivela un’agile storia da leggere perfino ad un pubblico di bambini.
