Gerard Leslie Brockhurst

di Gian Ruggero Manzoni

GERALD LESLIE BROCKHURST, definito l’Annigoni britannico, nacque a Birmingham nel 1890 e morì, quasi novantenne e molto ricco, a Franklin Lakes, nel New Jersey, nel 1978, essendo divenuto cittadino americano nel 1949. Pittore e incisore precocemente dotato, eccellente disegnatore e raffinato artigiano, Brockhurst vinse numerosi premi alla Royal Academy Schools e continuò ad avere un grande successo, quale “ritrattista di società”, prima in Gran Bretagna poi negli USA, dove si stabilì nel 1939. Durante gli anni ’20, ’30 e ’40 ebbe il momento di maggiore gloria, dipingendo personaggi come Marlene Dietrich, Wallis Simpson, Paul Getty e la Duchessa di Windsor. L’opera che vi propongo si intitola “Gioventù dorata” e si trova presso la Galleria-Museo di Lady Lever, a Liverpool. Il quadro è un olio su tela dipinto nel 1934. Lo stile di Brockhurst fu molto influenzato dalle opere di pittori italiani quali Botticelli e Leonardo da Vinci. Gli sguardi di chi ha rappresentato sono pieni di grande intensità, proiettata verso l’esterno, cioè verso lo spettatore. La ragazza nell’immagine, meravigliosamente ritratta, era Kathleen Woodward, la sua seconda moglie, che ribattezzò “Dorette” quando, ancora, era la sua modella. Si noti la punta di “malizia” nel dipingere il seno della stessa, libero da “imposizioni” dovute alla biancheria intima. Quale aneddoto sul suo privato, Brockhurst soffrì sempre di tremende infezioni alle orecchie che spesso lo costringevano, per giorni e giorni, a letto in uno stato di estremo nervosismo ansioso-depressivo. Sono oltre 600 i ritratti di donna che ci ha lasciato.

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