GENIUS LOCI

di Gian Ruggero Manzoni 

l poeta e grande intellettuale EMILIO VILLA, ma anche lo scrittore e drammaturgo GIOVANNI TESTORI, lo scrittore SEBASTIANO VASSALLI e il filosofo ENZO MELANDRI, che ho conosciuto e frequentato e che annovero, seppure le differenti visioni di ordine intellettuale e fideistico che intercorrevano fra loro, tra i miei maestri, furono grandi assertori della nostra identità, che poi applicarono, in accezione rivista/rivisitata, in chiave contemporanea, ognuno alla propria maniera … dicevo, Emilio Villa era solito dirmi: “Il giorno in cui l’Europa perderà la sua matrice classico-tragica, greco-romana o celtico-germanica che sia, sparirà dagli atlanti” – ovvio che Testori aggiungeva anche quella giudaico-cristiana, viste le sue posizioni – … e come non dar loro ragione? Sempre Villa più volte lo sentii affermare che se le diversità tra culture dovessero soccombere in favore di un’unica cultura globale, magari coacervo delle più diffuse, perciò vincenti, la claustrofobia lo avrebbe colto, considerato che da questo pianeta, per ora, e non so ancora per quanti secoli ancora, non potremo evadere, infatti non abbiamo ancora i mezzi per solcare il cosmo, magari alla ricerca di altri saperi extra mondo. Sono appunto le diversità culturali e tradizionali e l’imbattersi in esse che ci consegnano la sola meraviglia possibile ed evasiva da una Terra sempre più abitata e ossessivamente tendente al livellamento, sia che tali differenze (in arte, architettura, perciò urbanistica, nel rapporto col sacro, con la natura, col simile etc.) siano ormai patrimonio del passato (leggi: civiltà estinte) sia che perdurino ancora nell’oggi.
E con ciò … sempre VIVA IL GENIUS LOCI, amiche e amici, e buondì a tutti voi !!!

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