Gaspard van Wittel

di Nando Astarita

A proposito di Vanvitelli

Ecco il ritratto di Gaspard van Wittel , padre di luigi Vanvitelli, e di alcuni suoi disegni che hanno una strana storia…
Dunque, nell’agosto del 1893, Domenico Gnoli, direttore della Biblioteca Nazionale di Roma, acquistò un gruppo di 55 disegni, per lo più riguardanti Roma, attribuendoli all’ormai famoso architetto Luigi Vanvitelli.
Questi disegni, che solo in seguito saranno correttamente attribuiti a Gaspard van Wittel, padre di Luigi, dagli atti risultano venduti allo Gnoli da tale Francesco Gentiletti, citato come antiquario.
Ma in realtà, Francesco era solo il proprietario dell’osteria romana “Alla concordia” e prima era stato capo cameriere al “Gran Caffe Roma”, dove aveva avuto modo di conoscere i tanti importanti personaggi che lo frequentavano tra cui Scarfoglio, la Serao e Gabriele d’Annunzio.
Ebbene, proprio a quest’ultimo, il Gentiletti aveva prestato forti somme di denaro e, poiché il poeta non glieli restituiva, gli fece firmare corrispondenti cambiali, rimaste però pur esse impagate.
A questo punto, sia pure senza certezze, si ha motivo di ritenere che D’Annunzio, per saldare il suo debito, abbia dato al Gentiletti quei 55 disegni sottraendoli, appena in tempo, al pignoramento per altri debiti dei beni da lui posseduti nell’appartamento romano.
Solo così si spiegherebbe come l’oste Gentiletti fosse venuto in possesso di quei preziosi disegni…

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