Fiorello

di Saverio Tommasi

Rosario Tindaro Fiorello è un gigante, e la cosa da cui si nota di più è quando fa le caxxate. Perché a fare le cose grandi riescono in molti. Non tutti, però molti sì. Imposti la voce, studi il movimento, ti ricordi quando fare le pause, il testo te l’hanno scritto gli autori, e vai.

E’ dalle improvvisazioni che si riconosce l’altezza di Fiorello, e – non v’arrabbiate – anche dalla scena del pitbull, dove ha fatto tutto lui: si è presentato, preparato e introdotto, raccontato e impersonato. E poi quella faccia da cane pitbull perfetta, dolce e attendista, raccontando in fondo una scena idiota ma con una tale perfeziona che ricorda così tanto Gigi Proietti o un altro gigante come Walter Chiari. Non molti altri.

Rosario Tindaro Fiorello ti fa ridere, ridere, anche se sai che in fondo ti sta pur sempre prendendo per il culo, lui con quella sua meravigliosa faccia da schiaffi.

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