Fernando Labrada: storia di un pittore poco noto in Italia

di Roberto Cafarotti

Questa è la storia di un pittore poco noto in Italia.
L’artista spagnolo si chiamava Fernando Labrada, nato a Malaga nel 1888, quindi concittadino e quasi coetaneo di Picasso. Un talento pittorico enorme, però con il destino di vivere un momento in cui la pittura così ben eseguita non era esattamente al passo con i tempi. Labrada divenne direttore dell’Accademia di Belle Arti di Madrid. Venne in Italia diresse l’Accademia di Spagna a Roma, studiò i nostri grandi maestri e praticò la pittura con la sua abilità e una sensibilità raffinata.

Il quadro “Ritratto di Antonia” (lo stesso dell’immagine in evidenza) si richiama alla pittura Preraffaellita inglese, quella di cui Ruskin teorizzò le tracce stilistiche, ovvero una pittura tecnicamente perfetta, integrata con l’ambiente e la natura medievale, ma non condizionata dallo stile di bellezza e purezza idealizzato di Raffaello, a cui si imputava soprattutto la responsabilità artistiche di aver determinato uno stile quasi di costrittiva perfezione formale in cui si caratterizzavano le Accademie d’Arte dell’Ottocento.

Ho visto personalmente il quadro presso il museo dell’Accademia di San Fernando a Madrid, dove è esposto. La foto anzi è la mia, si vedono infatti i riflessi del vetro che protegge l’opera. Purtroppo, non era possibile evitarlo.
Ho mostrato il quadro in un’altra occasione e qualcuno non ha apprezzato la donna. Ma credo che innanzi tutto un quadro non lo si giudichi dall’avvenenza del soggetto – la metà dei ritratti della Storia dell’Arte non esisterebbe – poi, nello specifico, si riesce a percepire in quest’opera il trasporto con cui l’autore ci offre la sua narrazione: in tenero e profondo sentimento di amore che lo legava a sua moglie Antonia.

Labrada, pittore di enorme abilità tecnica, la dipinge come fosse una dama quattrocentesca, adornata di monili dipinti con incredibile precisione fiamminga, in un ambiente riportato in ogni dettaglio con una cura intensa.
Ci comunica i sentimenti per la sua donna nell’attenzione che rivolge ad ogni dettaglio, presente nel ritratto, teso a valorizzarne la figura e la personalità che lui così tanto amava.

Il quadro è incredibilmente piccolo, più piccolo di un pagina di quaderno (vi invito ad ingrandire l’immagine per ammirarne i dettagli, il velo, i riflessi dei monili, i riflessi di luci sui capelli), quasi una miniatura, questo amplifica l’ammirazione per la sua abilità. Labrada non si separò mai da questo ritratto che pervenne all’Accademia di San Fernando dopo la scomparsa del pittore. Un delicato gesto di amore cantato con la poesia della sua pittura.

Immagine in evidenza:
Fernando Labrada (1888-1977)
Ritratto di Antonia – Olio su tavola 24 x 19 cm –
Museo dell’Accademia nazionale di Belle Arti di San Fernando, Madrid.

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