Fare la tara alla circolare di Valditara

di Federico Smidile

Mentre mi preparo un caffè notturno rileggo con calma le polemiche scatenatesi per il messaggio del Ministro della Istruzione e del Merito (sic!) con il quale Valditara celebrava la caduta del Muro di Berlino il 9 novembre. Ora

  1. Valditara è stato entusiasta relatore della riforma Gelmini. Non mi può quindi particolarmente esaltare.
  2. Come studioso ha sostenuto tesi diciamo dubbie come quella della caduta dell’impero dovuta agli immigrati (alle contestazioni ha risposto che i titoli dei libri non li fa lui. Risibile). Quindi anche come studioso mi é alquanto alieno.
  3. Però quel che scrive sul comunismo, utopia divenuta distopia sanguinosa è in sostanza esatto e non può essere contestato, anche se andrebbe analizzato in studi e non in una circolare. Quindi sul punto noi di sinistra dobbiamo stare calmi.
  4. Però Valditara non scrive da storico ma da Ministro ed invia un messaggio agli studenti. Ma non un messaggio di buon lavoro o simile. Valditara, volente o meno, detta una linea. Scrive ai ragazzi ma si rivolge ai docenti, indicando una sola interpretazione storica dei fatti. E questo è inaccettabile. Al punto 3 ho detto che condivido le opinioni di Valditara sul comunismo. Ma nessuno può imporre a scuola, da Ministro, una linea di pensiero, soprattutto su un tema ancora fonte di discussione tra gli studiosi.
  5. Un tentativo di imporre una tesi con chiare ricadute politiche o un’ imprudente confusione di ruoli tra Valditara studioso e libero di sostenere le sue idee, con il Valditara Ministro che le sue idee non può imporre dall’alto della sua carica? A volte è meglio tacere che parlare e creare inutili polemiche

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