Eugenio Scalfari

di Mario Scialoja

Sono anche io uno dei cento amici reclutati per scrivere un ricordo di Eugenio Scalfari. Che , nell’autunno 1966, mi ha assunto all’Espresso, dove sino rimasto fino al 2005.
Il caso Moro ci ha visto su due fronti diversi: lui con Repubblica schierati col Pci senza se e senza ma contrari ad ogni trattativa con le Br, mentre l’Espresso di Zanetti ed io pensavamo che fosse giusto e doveroso tentare di salvare la vita al leader democristiano.
Comunque, negli anni successivi, per una serie di circostanze, mi sono progressivamente legtato di affettuisa amicizia con Eugenio.
Così concludo il mio ricordo: Ci vedevamo spesso a cena, in piccolo gruppo con Sandro Viola, la coppia Gregoretti, Golino e pochi altri. Anni più tardi, spesso soli con Serena, mia moglie Federica e Giangi Pellegrino che Eugenio aveva preso molto a benvolere. Serate quasi familiari, mai noiose, delle quali ho ricordi cari e molta nostalgia.

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