Ernesto De Martino

di Marzio Zanantoni

Tra le più importanti iniziative editoriali di questi ultimi anni, forse passata un po’ troppo sotto silenzio, va segnalata la pubblicazione, da parte dell’editore Einaudi, della nuova edizione delle opere di Ernesto De Martino, opere che vanno considerate tra i classici del pensiero europeo contemporaneo. Dopo “La fine del mondo” e “Morte e pianto rituale” è da poco in libreria “Il Mondo Magico” (euro 24,00). Si tratta di edizioni filologicamente accurate e spesso rinnovate. L’esempio maggiore è l’edizione de “La fine del mondo” (uscita nel 2019, euro 34,00), l’opera postuma di De Martino. Morto nel 1965, senza essere riuscito a sistemare la mole grandiosa del suo scritto, si dovette aspettare il ’77 per averne la prima edizione, curata dalla sua allieva Clara Gallino. L’edizione, e soprattutto l’Introduzione della Gallino, subì notevoli contestazioni ed era quindi necessario ristabilire, anche filologicamente, quanto De Martino aveva lasciato. Questa nuova edizione, pubblicata nel 2016 in Francia, è stata ora tradotta, prefata e introdotta da nuovi curatori e resa disponibile in italiano. Molto interessante è la storia editoriale del libro, raccontata in uno dei testi introduttivi, che mette in risalto anche le vicende complesse avvenute intorno al testo di De Martino dentro la cattedra di Storia delle religioni a Roma, fondata da Raffaele Pettazzoni. Poche settimane fa è arrivata in libreria anche la pubblicazione de “Il mondo magico” (la prima edizione è del 1948), il grande libro di De Martino nato con l’intenzione di rileggere la civiltà europea inserendo in essa una collocazione storica delle civiltà primitive e del mondo magico. Questa edizione riporta in Appendice anche le importanti recensioni che il testo ha avuto alla sua uscita da parte di Benedetto Croce, Ezo Paci, Mircea Eliade e Raffalele Pettazzoni. A margine segnalo anche che è stato ripubblicato da poco anche il volume che raccoglie la corrispondenza tra Cesare Pavese e De Martino (1945-50) riguardanti la nascita presso Einaudi della “Collezione di studi religiosi, etnologici e psicologici” (la famosa “collana viola”), collana di cui “Il mondo magico” costituì il volume n.1.

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