ERIK SATIE

di GIAN RUGGERO MANZONI 

Il sommo musicista e compositore francese ERIK SATIE, il quale amava giocare a golf con Brancusi, lo si ricorda (vedi i diari della pittrice Suzanne Valadon, che ne fu compagna) per le stravaganti abitudini di vario genere e grado. 1) Alimentari: mangiava solo cibi di colore bianco come uova (l’albume), zucchero, ossa grattugiate, sale, noci di cocco, riso e simili; 2) Giornaliere: ogni mattina si alzava sempre alle 7:18, pranzava rigorosamente alle 12:11, cenava alle 19:16 e si coricava alle 22:37; 3) Sessuali: amava copulare totalmente nudo, ma con indosso tre particolarità, cioè occhiali sul naso, bombetta in testa e calzini solitamente gialli oppure arancioni; 4) Igiene: non usava il fazzoletto da naso, per liberare i canali olfattivi a turno premeva con un dito questa o quella narice quindi soffiava fortissimo con l’altra, e ciò anche in pubblico; quando gli scappava la popò e non era a casa sua spesso lo si trovava nascosto, accovacciato dietro a un mobile o a una fioriera, intento a fare i suoi bisogni senza alcun pudore (ciò, ovviamente, nelle abitazioni altrui, in teatro, ovunque, infatti odiava le toilette pubbliche, o di altrui, ricettacolo, secondo lui, di malattie e scarafaggi). Inoltre amava accumulare cose, ad esempio ombrelli (ne aveva più di 100) e pantofole di colore nero oppure rosso (alla sua morte se ne contarono fra nuove, mai usate, e altre ridotte a stracci oltre 200 paia). Per concludere fondò anche una sua religione di cui era unico sacerdote e fedele; la giornata di culto era il mercoledì che celebrava copulando a partire dalle 7:18 in poi, fino, ovviamente, alle 22:37 (naturalmente la compagna del momento doveva stare a disposizione – la Valadon annotò che in quell’arco di tempo Satie raggiungeva anche 4-5 orgasmi giornalieri fino, anche, a 8-9, “certificati”) … per tutto questo lo considero un genio, mentre di quello che ha composto mi importa innegabilmente meno … 😄

Buon mercoledì amiche e amici … spero in procinto di convertirvi al culto praticato da Satie 😄 … nell’immagine il musicista ritratto in tutta la sua “allegrezza” dal pittore e scrittore surrealista Francis Picabia (anch’egli tipo oltremodo particolare di cui vi parlerò in un prossimo post) …

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