Enzo Gualtiero Bargiacchi

di Mariangela Maraviglia

Tempo di dolorosi addii.
La notte scorsa è morto Enzo Gualtiero Bargiacchi, un pistoiese dallo sguardo largo e dalle passioni ardenti. Ricercatore, viaggiatore del mondo, amante di arte e umanità, era instancabile studioso dell’opera di Ippolito Desideri, gesuita pistoiese, uno dei primi missionari che nel ‘700 si siano inoltrati nelle regioni del Tibet, diventando esperto di culture e lingue orientali.
Su questa personalità lo avevo incrociato nei primi anni 2000, appassionandomi a mia volta per questo giovane gesuita di grande intelligenza, che seppe per primo addentrarsi in mondi lontanissimi, inesplorati fino ai suoi tempi. E tentare, come Matteo Ricci in Cina, di avviare una missione con la strategia del dialogo e dell’accoglienza delle diverse culture. Metodi ben presto considerati troppo “pericolosi”, tanto che a Desideri e ai gesuiti, Propaganda Fide preferì ben presto i più rassicuranti missionari cappuccini.
Desideri fu richiamato in Italia, dove morì, giovanissimo nel 1733 (era nato nel 1684). Il dialogo con il buddismo, di cui Desideri avvertiva il fascino, fu forzatamente interrotto, per riprendere solo nel Novecento, soprattutto dopo gli anni del Vaticano II. Ma anche prima Romano Guardini ne “Il Signore”, aveva scritto che la figura di Buddha poteva essere collocata vicino a Gesù, per la sua “libertà che intimorisce, quasi sovrumana” e la sua “bontà potente come un’energia cosmica”: una realtà con cui il cristianesimo doveva decisamente “fare i conti”.

Enzo Bargiacchi, nel suo percorso rigorosamente laico, ha voluto essere accompagnato dal mantra della compassione Oṃ Maṇi Padme Hūṃ nel suo ultimo viaggio.

Aveva scritto in vita un appassionante saggio: La relazione di Ippolito Desideri fra storia locale e vicende internazionali: https://www.academia.edu/28305919/Recensione_a_E_G_Bargiacchi_La_relazione_di_Ippolito_Desideri_tra_storia_locale_e_vicende_internazionali.

Sappiamo da Cristiano Coppi che per fortuna ci lascia un lavoro che insieme a tanti avevo a lungo caldeggiato: “Ippolito Desideri e la scoperta del Tibet”, che uscirà a fine settembre per Metilene edizioni.

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