Elisabetta Farnese, una nuova biografia

di Armando Pepe

Giulio Sodano, Elisabetta Farnese. Una regina tra potere, diplomazia e devozione
Il volume Elisabetta Farnese di Giulio Sodano si impone come una biografia di grande respiro, capace di restituire alla regina di Spagna tutta la complessità di una figura troppo spesso ridotta a stereotipo: l’intrigante, la straniera ambiziosa, la sovrana dominata da un cieco desiderio di potere. Al contrario, Sodano costruisce un ritratto solido e sfaccettato di Elisabetta Farnese, collocandola con rigore nel suo tempo e mostrando come la sua azione politica si intrecci costantemente con le logiche dinastiche, la cultura religiosa e le pratiche del governo settecentesco.
Uno dei maggiori punti di forza del libro è l’equilibrio tra narrazione biografica e analisi storica. Elisabetta emerge come protagonista consapevole, dotata di una straordinaria intelligenza politica, capace di muoversi con decisione negli intricati meccanismi della monarchia ispanica e della diplomazia europea. Sodano evita tanto l’agiografia quanto la demonizzazione: la Farnese appare energica, talora spregiudicata, ma sempre coerente con una razionalità politica che guarda alla continuità dinastica e alla stabilità del potere.
Particolarmente riuscita è l’attenzione riservata alla dimensione religiosa, trattata non come semplice cornice devozionale, ma come elemento strutturante dell’identità della regina e del suo modo di esercitare l’autorità. In questo senso, il volume si inserisce pienamente nella migliore storiografia sulla prima età moderna, mostrando come fede, politica e cultura di corte siano inscindibili. La religiosità di Elisabetta Farnese non è mai ingenua né marginale, ma dialoga costantemente con le scelte di governo e con la rappresentazione pubblica della sovranità.
Dal punto di vista metodologico, il libro colpisce per la solidità dell’impianto documentario e per la capacità di valorizzare le fonti senza appesantire il discorso. La scrittura di Sodano è limpida, elegante, sorvegliata, e riesce a rendere accessibili anche passaggi complessi della storia politica europea del Settecento. Il lettore è guidato con sicurezza tra Parma, Madrid, Napoli e le grandi corti continentali, seguendo il filo di una biografia che diventa, al tempo stesso, storia dell’Europa dinastica.
Elisabetta Farnese è dunque un libro riuscito e necessario: restituisce dignità storica a una grande protagonista femminile e offre una riflessione ampia sul potere monarchico, sulla cultura politica e sulla religiosità nell’età moderna. Un’opera che si legge con piacere e che lascia il segno, confermando Giulio Sodano come uno degli interpreti più attenti e raffinati della storia politico-religiosa dell’Europa moderna.

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