Ebrei nel Novecento italiano

di Michele Sarfatti

È aperta fino al prossimo ottobre, al Museo nazionale dell’Ebraismo italiano e della Shoah di Ferrara, la mostra “Ebrei nel Novecento italiano”.
Qui mi piace segnalare che l’esposizione include, in bella posizione, un dipinto a me molto caro: Rudolf Levy, “Fiamma” (1942).

Levy fu arrestato a Firenze e ucciso ad Auschwitz-Birkenau.
Lo ‘scoprii’ in una bella mostra organizzata nel 1995 dal bravo e indimenticato storico berlinese Klaus Voigt (1938-2021) sui profughi tedeschi in Italia durante il nazismo.
Mi piacque molto e qualche anno dopo lo scelsi per la copertina del mio libro “Gli ebrei nell’Italia fascista”.

Il mio amico Klaus mi chiese perchè volevo un dipinto di un ebreo tedesco in un libro sugli ebrei italiani. Io commentai che proprio la condizione degli stranieri illustra la condizione dei ‘nazionali’.
Inoltre mi piaceva mettere dei libri in copertina di un libro. E, non da ultimo, le loro copertine richiamavano l’epoca da me narrata.


Proprio Klaus aveva consigliato agli Uffizi, intenzionati ad acquisire alcune opere di Levy, l’acquisto di “Fiamma”.

E da lì è stato prestato al MEIS (dove è esposto per i prossimi mesi insieme ad altri pregevoli dipinti e a molti documenti).

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