Due brave persone

di Biagio Simonetta

È successo dalle mie parti, in Calabria, che un ragazzo di 33 anni abbia deciso di darsi fuoco. Si è cosparso di benzina, poi ha estratto un accendino dalla tasca e in pochi secondi è divento una torcia umana.

Una scena orribile, straziante. Talmente atroce che qualcuno ha pensato bene di filmarla, pensandosi forse regista.

Col passare delle ore il filmato è rimbalzato da un telefono all’altro, da una bacheca all’altra, diventando di dominio pubblico. Finanche qualche giornale online l’ha pubblicato, vendendo l’etica in cambio di due click.

In serata si è scoperto che qualcun altro è riuscito finanche a scattare foto del corpo agonizzante del ragazzo, mentre era in ambulanza. E poi in ospedale. Mentre altri hanno trovato il tempo di associare il gesto estremo a ragioni (poi smentite) legate al green pass.

Il disgusto, la ripugnanza e lo sdegno più assoluto che si fondono alla tragedia di un ragazzo di 33 anni e dei suoi demoni.

In tutto questo ci sono Roberto Viatore e Dmytro Berezyak, l’unica parte buona di questa storia. Sono i due gommisti (in foto) che si sono trovati davanti a questa scena da film dell’orrore. E che non ci hanno pensato un attimo a imbracciare gli estintori provando a salvare il 33enne da una fine certa. Nello sdegno e nel dolore per questa storia, Roberto e Dmytro sono due persone perbene. E a loro dico grazie.

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