DAZN

di Peter Freeman

SCANDALO AL SOLE
Dice che su DAZN deve intervenire l’Agcom. Ma l’Agcom una sola cosa avrebbe dovuto fare l’anno scorso: risolvere il contratto tra Lega Calcio e DAZN per gravi e reiterate inadempienze con tanto di rimborso degli abbonati turlupinati.
Dal punto di vista contrattuale DAZN è come quell’agenzia immobiliare di Gallipoli che ha affittato un tugurio spacciandolo per una casa vacanze – e scandalo fu.
Questi si riempiono la bocca di parole quali “mercato” e “libera concorrenza” con lo stile proprio dei furbetti del quartierino; ma sanno bene che in un mercato serio – regolamentato e con delle autorità di controllo degne di questo nome – loro non potrebbero nemmeno mettere piede.
Dunque adesso dovrebbe intervenire l’Agcom, e ci scappa da ridere. Siamo in campagna elettorale e tutti gli sforzi di Agcom in questo momento sono rivolti alla par condicio, al controllo occhiuto e paranoico di ogni possibile violazione: hanno persino istituito un “contact center”, in pratica un numero verde al quale segnalare possibili trasgressioni, e c’è anche un indirizzo mail. Ti pare dunque che l’Agcom si metterà di buzzo buono a inchiappettarsi quelli di DAZN, a rivoltarli come calzini (fuori il maltolto), a inibirli per un paio d’anni dal trading di diritti sportivi? Non lo faranno. Apriranno un’istruttoria, chiederanno spiegazioni e (soprattutto) documentazioni; e DAZN proverà a correre ai ripari (uno sconto, una promozione valida per un mesetto), rassicurera’, si scuserà.
A Wanna Marchi e a Panzironi è andata peggio, e avevano meno colpe.

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