Dal Vangelo di Marco

di Renzo Tosi

Tra i Vangeli Sinottici quello di Marco mi ha sempre attratto per la sua sinteticità e per un certo tono arcaico che personalmente vi ho sempre sentito. Molto breve, lo si potrebbe leggere in poche ore, tanto che per molto tempo (credo a partire da sant’Agostino) è stato a torto creduto una specie di riassunto di Matteo, mentre forse era un primo racconto della storia di Gesù da leggere nella notte di Pasqua. Si conclude con le donne spaventate davanti alla tomba vuota: una fine tanto sorprendente che ben presto qualcuno si sentì in dovere di integrarla parlando di Resurrezione. Eppure nulla vi è di più vero e umano di quello spavento e forse ai fedeli non era necessario raccontare la Resurrezione.

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