Cristiani per il socialismo

di Marainagela Maraviglia

C’è stato un tempo, che appare lontano ma che è solo ieri l’altro, in cui molti cristiani hanno scommesso su una novità che doveva avverarsi in questo mondo qui, in questa storia qui, e che questa novità avesse le fattezze di un “socialismo dal volto umano”. Il socialismo come «speranza che l’uomo possa realizzarsi più pienamente e insieme diventare più evangelico»; fiducia che «la vera religione non sia oppio del popolo» ma impulso liberatore per il rinnovamento del mondo; scommessa che un Dio compromesso con la storia impegni alla costruzione di un mondo che assomigli il più possibile alla promessa cristiana di giustizia e di pace. Tanti vi hanno, vi abbiamo creduto. Milani, Turoldo, Zarri, Paoli, si collocavano da quelle parti, tanti militanti di ACLI e CISL vi furono impegnati in prima persona. Le forme storiche passano ma le istanze di fondo restano: fare i conti con la storia aiuta a ritrovare sogni e utopie, a ripensare speranze e ingenuità, e a riplasmarci per la nostra attualità tanto diversa. Luca Kocci ci suscita tutto questo con il suo importante studio Cristiani per il socialismo 1973-1984. Un movimento fra fede e politica (Il Pozzo di Giacobbe, Trapani, 2023).

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