Compiègne

di Lisa Roscioni

Nel 1656 si fermò qui Cristina di Svezia. Arrivò a cavallo, vestita da uomo e con un gran cappello nero. Luigi XIV appena diciottenne e suo fratello Filippo di Orleans, che morivano dalla voglia di vederla, giunsero anche loro a cavallo mescolandosi tra la folla, per poterla osservare senza essere visti. La sera vi fu un grande banchetto a base di cacciagione e il giovane re ballò la moresca per la delizia della corte. Ovviamente nulla di quelle atmosfere è rimasto. Il castello è stato rifatto nel Settecento e poi riarredato più volte, da Napoleone e poi nel Secondo Impero, con discutibile gusto. I visitatori possono ammirare, tra le altre cose, un orso impagliato, un flipper ante litteram e il letto di Maria Luigia, sontuoso e un po’ corto (ma non perché erano più bassi, ma perche dormivano semi seduti). Dimenticavo: due costumi per la Carmen di Bizet disegnati da Christian Lacroix, esposti nella mostra temporanea su Mérimée, habitué del castello all’epoca dell’imperatrice Eugenie.

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