Colpirne uno

di Marzio Zananatoni

È un momento di particolare fortuna editoriale per il ripensamento del terrorismo “rosso” in Italia. Dopo il libro su Guido Rossa, dopo il libro su Marco Donat Cattin, ora arriva un libro importante su Patrizio Peci di Mario de Vito. Giusto 40 anni fa Mondadori pubblicava l’autobiografia di Peci. Alberto Arbasino, nel recensire il libro, scriveva: “Che pena! E’ un incrocio tra “Addio giovinezza” e “La gang del Trucido”. Mai un accenno ad un futuro possibile. E questo sarebbe un rivoluzionario?” Giudizio che si poteva applicare a centinaia di altri “militanti” del terrorismo. Solo che a quei tempi non era chiaro a tutti.

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